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Grooming

Il grooming online, o adescamento online, è una tecnica di manipolazione psicologica criminale utilizzata da adulti predatori per conquistare la fiducia di minori al fine di instaurare una relazione sessuale o abusiva. Il processo si sviluppa in diverse fasi e rappresenta un reato in Itali

Le fasi del grooming

  1. Scelta della vittima e contatto iniziale
  2. Instaurare un rapporto di “amicizia” (friendship)
  3. Sviluppo di una “relazione” (relationship forming)
  4. Introduzione di argomenti sessuali
  5. L’obiettivo finale

Segnali di allarme

  1. Cambiamenti nel comportamento del minore
  2. Segretezza
  3. Regali o denaro
  4. Linguaggio in codice
  5. Isolamento

parere personale

Il Grooming ti sembrano dei problemi reali? Perché?

il grooming è un problema reale, è una cosa che purtroppo succede davvero e le conseguenze possono essere molto brutte. È una di quelle cose che non pensi possa succedere, ma poi ti rendi conto che è molto più vicina di quanto si immagini.Quindi secondo me non è un problema teorico. È una minaccia concreta che si nasconde dietro un’app, un messaggio o una richiesta di amicizia. E fa paura, perché ti fa capire quanto siamo tutti vulnerabili.

Il Grooming è pericoloso secondo te? Perché?

si ovvio è pericoloso ma non è un pericolo che si vede subito, non è una minaccia diretta e violenta all’inizio, e forse è proprio questo il punto, la pericolosità sta nella sua sottigliezza, nel modo in cui si insinua nella vita di una persona. È un attacco alla mente e alle emozioni.

Perché le persone condividono le proprie foto e/o i propri dati sensibili?

Le persone condividono foto e dati sensibili principalmente per il bisogno umano di connessione e appartenenza, ma anche per ricercare approvazione, definire la propria identità online e mantenere le relazioni. La condivisione può servire a sentirsi parte di un gruppo, ricevere conferme sociali tramite like e commenti, e mostrare una versione idealizzata di sé stessi, creando una rappresentazione sociale.

Per chiedere aiuto è meglio rivolgersi ad un adulto o ad un proprio compagno/a?

secondo me è meglio rivolgersi a un adulto per chiedere aiuto, specialmente se si tratta di un problema serio, perché gli adulti hanno maggiore esperienza e possono dare il supporto necessario, come ad esempio insegnanti, genitori, altri familiari. però anche chiedere aiuto a un compagno può essere utile, soprattutto per questioni meno difficili e per ricevere un supporto emotivo.

 Chi è vittima di Grooming cosa dovrebbe fare?

Le vittime di grooming  devono interrompere immediatamente ogni comunicazione con il responsabile e denunciare i fatti alle autorità competenti. È fondamentale ricordare che non è colpa della vittima, ma dell’adescatore, che ha sfruttato e manipolato la sua fiducia.